Psicologia e Spiritualità

Interiorità o Intimità?

Rubrica di Lluis Serra Llansana

Gent.mo Prof. Serra,
spesso si parla di “interno” ed “esterno” rispetto al lavoro spirituale dell’essere umano. Anche Gesù di Nazareth afferma che queste due parti vanno coniugate. A volte si insiste su un profondo lavoro interiore, altre, sul cercare l’esperienza spirituale fuori di noi. Può aiutarmi a fare luce su questo? Esiste un punto intermedio nel quale vivere la fusione fra questi due aspetti?

Il nostro modo di pensare parte spesso da una visione dualista: interno – esterno. La bellezza dell’unità si consegue attraverso un terzo elemento. Come afferma Mathew Vattamattam: «La prima persona “io” e la seconda “tu”, possono relazionarsi meravigliosamente nell’ambito e nel senso del “noi”. Senza il “noi”, gli esseri umani tendono ad esagerare l’io o il tu, il che conduce alla dominazione o alla sottomissione». Oggi, sia nel mondo professionale che nell’ambito educativo, si tengono corsi sull’interiorità. Silenzio, lasciare la mente “in bianco”, rilassare il corpo… In un mondo di agitazione questa pratica, non sempre facile da realizzare, permette di godere di una certa tranquillità, calma e pace. L’ obiettivo consiste nel chiudere gli occhi all’esterno per scoprire le meraviglie che abitano la nostra interiorità. Nonostante ciò, Gesù pratica una mistica di occhi aperti. L’interno non è un nascondiglio per rifugiarci dal trambusto sociale. Egli denuncia che la rapacità, la cupidigia, la mancanza di amore per Dio, possono essere avvertite anche dentro di noi. Interno ed esterno sono entrambi importanti, ma non risolvono il problema, perché mantengono l’opposizione.
Josep Maria Esquirol ha scritto un saggio sulla filosofia dell’intimità, intitolato La resistenza intima. In esso scrive parlando di tornare a casa: «Dentro è solo uno dei modi per descrivere il ritorno, per questo risulta molto più ricco e polivalente parlare di intimo che di interiore». Interiore indica un dentro, un fuori e una separazione; intimo indica, innanzi tutto, vicinanza, familiarità. E per questo diciamo “in casa” e non “dentro casa”. Questa vicinanza è riflessa dalla frase di Paolo ai Galati: «Vivo, però non più io, è Cristo che vive in me» (Gal 2, 20). Intimità pura.
Nell’intimità confluiscono l’interno e l’esterno…

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