La saggezza del corpo

La saggezza del corpo

Rubrica Donne e spiritualita'

Caro Circolo di Sofia,
mi trovo in una situazione molto difficile, ormai da troppo tempo. Solo ora me ne rendo conto con chiarezza, perché il mio corpo mi sta mandando dei segnali molto chiari. Da qualche mese avverto dolori vari, non dormo bene la notte, e soffro di una specie di fatica cronica. Inoltre, ho perso l’appetito. Non ho voglia di fare nulla. Ho 34 anni e mi rendo conto che fino ad ora ho rivolto sempre l’attenzione verso gli altri, il lavoro, la famiglia, senza mai dare spazio a me stessa. Lavoro dieci ore al giorno, più altre tre ore impiegate nel viaggio. Nei weekend i miei amici vogliono uscire, i miei genitori mi vogliono a pranzo, ma io starei solo a casa a dormire e riposare; per accontentarli a volte esco, ma poi non ho le energie per ricominciare a lavorare il lunedì dopo. La mia migliore amica mi dice che è tutto nella mia testa, che mi preoccupo troppo, che non riesco a rilassarmi. Mi sento molto sola e le persone che dovrebbero sostenermi non fanno altro che aumentare il mio senso di colpa per non riuscire più ad essere “la stessa di prima”. Spero riusciate a farmi vedere una luce in tutto questo buio.

Carissima Amica,
spesso la società in cui viviamo ci richiede ritmi di vita molto frenetici. Da quando siamo piccoli ci chiedono di essere performanti, di saper fare bene le cose e di dedicare molto spazio a ciò che è esterno a noi, alle attività, alla scuola, alla famiglia. Ci insegnano ad accontentare i bisogni della società e degli altri, senza però insegnarci a come ascoltare i nostri bisogni e trovare uno spazio dove fare solo quello che fa stare bene noi. Non c’è da stupirsi se poi, quando cresciamo, non riusciamo a prenderci il nostro spazio, a soddisfare le nostre esigenze, a saper dire di “no” a ciò che non ci va bene. Spesso accantoniamo i nostri bisogni e dedichiamo il nostro tempo solo alla casa, al lavoro e agli altri. A volte però una voce interiore ci dice che la vita che stiamo conducendo non è quella che ci piace, non è la nostra vita. E se questa voce ci fa male e non la ascoltiamo, poi trova il modo di manifestarsi in altre forme, spesso attraverso il nostro corpo. Allora lì la vita ci richiede uno stop. Una parte di noi sta cercando di comunicare e farci vedere la realtà delle cose. Se da piccoli non ci hanno insegnato ad ascoltarci, quando diventiamo adulti l’unica – e vera – cosa che possiamo fare è imparare a farlo noi stessi. Imparare a darci valore e mettere la nostra salute fisica, emotiva e mentale al primo posto. È un percorso arduo, ma imprescindibile. Quando ci si rende conto di essere arrivati ad un limite, possiamo solo ascoltarci e comprendere cosa possiamo cambiare. Sarebbe utile chiederci cosa ci impedisce di ascoltare i nostri bisogni e di dire di no a ciò che non va bene per noi. Sono domande profonde, che richiedono riflessione. A volte ci può aiutare parlare con una persona che ci sappia ascoltare e comprendere, perché nel dialogo e nel confronto con l’altro possiamo mettere a fuoco certe cose e capire come muovere i primi passi verso il cambiamento. Ma, soprattutto, è importante comprendere…

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