Psicologia e spiritualità

La Trasfigurazione

Rubrica di Lluis Serra Llansana

I manuali di auto aiuto suscitano solitamente molto seguito. Contengono formule semplici, esempi pratici, suggerimenti attraenti, rimedi efficaci. Trovano una buona accoglienza nelle librerie degli aeroporti. I manager li divorano rapidamente per scoprire quanto prima la formula del successo, che perseguono senza sosta. C’è anche chi critica questi manuali tacciandoli di semplicioneria, con un sentimento di superiorità. Malgrado ciò, il problema che soggiace a questo tipo di scritti, a molti seminari, corsi o scuole, è un altro. Si tratta dell’idea dell’autorealizzazione. Si cerca la realizzazione personale. Tutti gli sforzi sono direzionati a raggiungere la perfezione e a conformarsi ad un modello che la possa garantire. Si compiono sforzi costanti per conseguirla. Tutto il lavoro è concentrato su se stessi, sulla propria individualità. Gli aspetti formali giungono poco a poco a dominare, mentre gli altri contano poco. Si insiste molto sulla crescita personale, sullo sviluppo delle proprie qualità. La minaccia dell’orgoglio e della superiorità morale è costante, ma si rivela un affanno ingenuo di miglioramento che si converte in un selfie di narcisismo. Il tanto guardare a se stessi provoca il fatto che gli altri divengano invisibili. “Trasformazione” è un altro termine in voga. L’alchimia professava una trasmutazione meravigliosa alla ricerca della pietra filosofale. E se tutti questi contenuti fossero espressioni di un ego sottile che cerca di cambiare tutto per lasciare tutto uguale, cioè, una realtà sotto il proprio dominio? E se la chiave fosse un’altra?
Un frammento dei Vangeli sinottici ci offre un nuovo significato: …

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