Messaggi dall'inconscio

Sogni e simboli ricorrenti: il tempo del sogno

Rubrica di Giulia Valerio

Gent.ma dottoressa,
in cosa consistono precisamente i cosiddetti “sogni ricorrenti”? Perché ho l’impressione di farne uno: è più che altro il ricordo di aver già sognato un certo contenuto, anche se poi non riesco a metterne a fuoco i particolari. Quale significato hanno per il sognatore questo tipo di sogni? E perché si ripresentano a più riprese, anche a distanza di mesi o addirittura di anni?

Mi è stata rivolta questa interessante domanda a proposito dei sogni ricorrenti e dei simboli onirici che proseguono nel tempo. Questi eventi rivelano che l’inconscio, o meglio il “diversamente conscio“, ha un’intelligenza propria dotata di senso. Traccia la trama di un racconto, ora sommerso ora improvvisamente presente, che ha un vocabolario preciso, con segni e temi particolari. Il tempo del sogno ha un altro movimento rispetto a quello della coscienza, si condensa per poi dilatarsi: a volte il futuro anticipa il presente e il passato diviene ricco di senso per il momento attuale. I morti possono essere ancora vivi e i bambini non ancora nati sanno parlare, gli antenati ritornano con la loro saggezza e il futuro già articola prospettive impensate; i genitori malati possono guarire lungo il nostro lavoro individuale e quanti sono morti troppo presto conoscono, nelle nostre notti, la grazia di invecchiare, di maturare, di proseguire una loro insondabile esistenza.
Altre volte i sogni ripresentano i vissuti traumatici della veglia negli incubi: la psiche si fissa nel punto incrinato e proclama la costrizione a rivivere di continuo la lacerazione per poterla riparare, se con pazienza stiamo attenti ai minimi cambiamenti. La scena del dramma, per tanto tempo identica alla realtà vissuta, improvvisamente presenta un nuovo particolare, una minima ma significativa variazione: una porta che si socchiude, un prato che rifiorisce, un suono di fondo meno spaventoso.
Spesso invece è il nostro complesso personale a inseguirci, per essere elaborato, compreso, dissipato. Tornano in questi casi figure o elementi tipici: streghe e sirene se la figura della madre interiore ci distoglie dalla vita, stregoni e ambigui maestri se è quella paterna a disturbare il nostro adattamento. Possono presentarsi inoltre elementi della natura come animali feriti a chiedere di avere cura degli istinti martoriati, o alberi ammalati a reclamare una nuova spontaneità.
Tra i sogni più significativi e toccanti sono quelli con cui il nostro…

Continua a leggere tutti i nostri articoli abbonandoti gratuitamente alla Rivista:

Abbonati gratis

Lasciate i vostri commenti